LA NUOVA FABBRICA DEL PROGRAMMA

Selezionate 5 proposte nell’ambito della chiamata Sfide Inedite, a cui sono arrivate più di 40 proposte da cittadini, ricercatori, imprenditori, attivisti.

Lanciata il 27 luglio e conclusa il 31 agosto, la “raccolta” di idee e proposte della Fabbrica rivolta specificatamente ad esperti e ricercatori, si aggiunge agli altri contributi arrivati negli incontri di ascolto di Matteo per le primarie, i tavoli di lavoro in presenza a DumBo, gli incontri dei vari coordinatori e le proposte avanzate da singole organizzazioni direttamente (associazioni di categoria, corpi intermedi etc). 

“Di fronte all’arrivo del più grande piano di rilancio dell’economia europea dal secondo dopoguerra – si leggeva nella call – Bologna ha di fronte una grande occasione per sperimentare politiche e modelli di governo della transizione, per dare risposte alle inedite sfide globali che investono la dimensione urbana. Dall’ambiente al tema casa e welfare, dalla mobilità alla tecnologia e l’urbanistica, quali saranno gli impatti per cittadini e cittadine, famiglie, adolescenti, anziani e fasce più fragili della popolazione? Bologna, la città più progressista d’Italia, intende rimettere al centro una visione pubblica che riconosce il diritto alla fragilità, con nuove alleanze tra tutti gli attori urbani, a partire dall’Università e il mondo della ricerca. Sarà fondamentale impedire che ricadano sulle fasce più deboli gli effetti delle innovazioni: pensiamo sia tempo di tenere insieme sviluppo, sostenibilità e redistribuzione per realizzare il vantaggio per tanti e non per pochi. E se la pandemia non ha che aumentato le diseguaglianze, crediamo sia tempo di accettare una nuova sfida per costruire una ripresa sostenibile e giusta”.

Ecco i 5 progetti al momento selezionati e che saranno inseriti nel programma:

1 City Science Laboratory

settore tecnologia e dati 

Proponenti: A.Bazzani e M.Degli Esposti  Dipartimento di Fisica e Astronomia 

Piattaforma digitale per lo sviluppo di una mobilità multimodale per una Bologna sostenibile, inclusiva e bella. Creazione di un ecosistema dei dati della mobilità aggiornato in tempo reale: campagna di raccolta dati, piattaforma digitale open, sistema web-server per stakeholders. Un progetto che intende coniugare le competenze scientifiche, tecnologiche e computazionali del territorio, con una visione politica e pubblica della gestione dei dati sulla mobilità al fine di realizzare strumenti che aiutino ad implementare nuove policies per lo sviluppo di una mobilità multimodale, sostenibile e sicura nella città di Bologna. Questo progetto è anche un tassello all’interno del progetto più ampio di replica digitale della città metropolitana (gemello digitale della città di Bologna) e tra gli obiettivi primari si pone anche quello di uno sviluppo di una mobilità ‘dolce’ per cittadini anziani.

2 Family&Play Cafè – spazi di aggregazione di vicinato per bambini e genitori

settore: educazione e famiglie, 

Proponente: Giulia De Vita – Architetto, Lisbon Family Expert (Me you and Lisbon), Mamma di due bambini, Expat a Lisbona ma frequentemente a Bologna per visitare la famiglia, cittadina di Castel Maggiore per 26 anni.

Spazi di aggregazione di vicinato per bambini e genitori diversi dalla casa. Le famiglie hanno bisogno di tante cose, ma soprattutto hanno bisogno di spazi, ancor meglio se pubblici e gratuiti, dove spendere il tempo libero serenamente, con spazi di fruizione a misura di bambini, e spazi per il relax per i genitori, tutte le stagioni dell’anno, perché i bambini non vanno in letargo, e d’estate soffrono il caldo. La mia proposta di Family cafè nasce dall’idea di creare luoghi di aggregazione e di gioco per i bambini, in compresenza con spazi di relax e di lavoro flessibile per i genitori.

3 manager delle politiche alimentari

settore: politiche alimentari

Proponenti: Luca Falasconi; Matteo Vittuari; Andrea Segrè Dipartimento di Scienze e tecnologie Agro-Alimentari

Per implementare, organizzare e gestire un tavolo di coordinamento inclusivo di tutti gli attori del sistema agro-alimentare per migliorare l’efficienza del sistema agroalimentare riducendone l’impatto ambientale anche attraverso la riduzione e il recupero degli sprechi alimentari, per promuovere l’educazione alimentare ed ambientale e l’adozione di diete salutari e migliorare la giustizia sociale e l’equità lungo la filiera, sia nel contrasto delle pratiche commerciali

4 Welfare POP

settore: welfare

Proponente: Alessandro Albergamo, nato e cresciuto alla Barca, padre di 3 bimbi lavora in Antoniano come responsabile dell’area sociale, è presidente di una piccola associazione che si occupa di giovani e socio fondatore di una cooperativa sociale che si occupa di coesione e sviluppo sempre nel quartiere.

Presidi mobili sul territorio per ascoltare e consapevolizzare tutti i cittadini rispetto la presenza e la funzione dei progetti di welfare che si trovano sul territorio in cui vivono. Presidi mobili in grado di anticipare o intercettare il malessere o i dubbi di chi vive ad esempio di fianco ad un dormitorio, una mensa, o un centro di accoglienza, rafforzando il livello di consapevolezza e capacitazione dell’intera cittadinanza, si rafforzano anche il tessuto sociale e la tenuta democratica e solidale della nostra città.

5  il coordinamento di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo

settore cultura

Proponente: collettivo ACTAct#Bo|ALTERNATIVA formato dalle compagne (S)Blocco5, Kepler-452, NarrandoBo, TSD Teatro dei Servi Disobbedienti

Coordinamento permanente delle lavoratrici e lavoratori dello spettacolo che possa affermarsi come interlocutore con il Comune, la Regione e gli altri enti culturali della città. Spazio di incontro e dialogo, come promotore di un discorso locale sulle problematiche del teatro e della città con l’obiettivo di dare voce ai temi e alle sfide del settore dello spettacolo e di partecipare al dibattito culturale della città.

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